Marco Cursi

Marco Cursi (Roma, 1966) si è laureato in Paleografia latina presso l’Università “La Sapienza” di Roma (1989). Ha conseguito il diploma di specializzazione in Paleografia greca presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica (1992); dottore di ricerca in Paleografia latina presso L’Università “La Sapienza” (1996); specializzato come Conservatore di manoscritti presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari (1999); borsa post-dottorato presso l’Università “La Sapienza” (2001); dal 2004 ricercatore in Paleografia latina (M-Sto/09), con incarichi di insegnamento in Paleografia latina e Codicologia; nel 2013 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore di seconda fascia per il settore scientifico disciplinare 11/A4 – Scienze del libro e del documento e scienze storico religiose; nel 2014 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale a professore di prima fascia per il medesimo settore scientifico disciplinare. Si è occupato in diversi contributi e in una specifica monografia della tradizione manoscritta del Decameron in un’ottica codicologica e paleografica (dalla proto-diffusione, realizzatasi mentre il Boccaccio era ancora vivente, fino alla fine del sec. XV), esaminando i manoscritti nei loro aspetti strutturali, tecnici e merceologici e approfondendo lo studio delle condizioni e degli ambienti in cui furono confezionati. Ha dedicato diversi studi ai copisti a prezzo nella Firenze dei secoli XIV e XV e più in generale alle tecniche di produzione del libro in botteghe di cartoleria. I suoi temi di ricerca più recenti riguardano la scrittura di Giovanni Boccaccio (cui ha dedicato una monografia pubblicata nel 2013), la più antica tradizione manoscritta del Canzoniere di Petrarca, l’evoluzione della forma-libro della Commedia nel Trecento, la copia in carcere nel basso Medioevo e la scrittura di Leonardo da Vinci. Ha appena pubblicato per Il Mulino (2016) una monografia che ripercorre la storia delle principali forme librarie dall’antichità romana fino ad oggi (tabula, rotolo, codice, libro a stampa, tablet). Ha partecipato a vari progetti di ricerca cofinanziati dal MIUR (2004-2009); è attualmente impegnato nel progetto Autografi dei letterati italiani, che ha l’obiettivo di realizzare un repertorio della tradizione autografa dei più importanti scrittori italiani dalle Origini fino al sec. XVI. É responsabile scientifico dell’Unità di ricerca «Petrarca e i suoi copisti», all’interno del progetto «Nuove frontiere della ricerca petrarchesca: ecdotica, stratificazioni culturali, fortuna» (Prin 2010). E’ membro del Collegio di dottorato in Paleografia greca e latina presso l’Università degli studi “La Sapienza”. Negli ultimi due anni ha tenuto seminari presso l’Università della Svizzera Italiana (Usi, Lugano), l’Université Sorbonne Nouvelle (Paris 3), la Harvard University (Lauro De Bosis Colloquium) e l’Institut de recherche et d’histoire des textes (IRHT, Parigi).

Indirizzi

Dipartimento di Storia, culture, religioni, Università "La Sapienza"
Piazzale Aldo Moro, 5
00185 Roma (RM)
telefono: 06 49913416
email: marco.cursi@uniroma1.it

Pubblicazioni

  1. Per un contributo allo studio della tradizione decameroniana: il codice senza segnatura dell’Accademia Valdarnese del Poggio di Montevarchi, in «Memorie Valdarnesi», serie VII, 161 (1995-96), pp. 89-104;

  2. Per la più antica fortuna del Decameron: mano e tempi del «Frammento Magliabechiano» (cc. 20r.-37v.), in «Scrittura e Civiltà», 22 (1998), pp. 265-93;

  3. Tradizione caratterizzante e tradizione di memoria. Note sulla tradizione manoscritta del Decameron, in «Critica del testo», 2/1 (1998); pp. 751-74;

  4. Produzione, tipologia e diffusione del Decameron fra Tre e Quattrocento. Note paleografiche e codicologiche, in «Nuova rivista di letteratura italiana», 1/2 (1998), pp. 463-551;

  5. Ghinozzo di Tommaso Allegretti e altri copisti “a prezzo” di testi volgari (XIV-XV sec.), in «Scrittura e Civiltà», 23 (1999), pp. 213-52;

  6. Rec. a W. E. Coleman, Watermarks in the manuscripts of Boccaccio’s Il Teseida. A catalogue codicological study and album, Firenze, Leo S. Olschki, 1997 (Biblioteca di Bibliografia italiana, 149), in «Scrittura e Civiltà», 23 (1999), pp. 485-486;

  7. Un nuovo autografo boccacciano del Decameron? Note sulla scrittura del codice Parigino Italiano 482, in «Studi sul Boccaccio», 28 (2000), pp. 5-34;

  8. Un nuovo codice di Ghinozzo di Tommaso Allegretti (Firenze, Riccardiano 1067), in «Scrittura e Civiltà», 24 (2000), pp. 271-82;

  9. Fare scrivere il Boccaccio: codici e copisti “a prezzo” fra Bologna e Firenze all’inizio del sec. XV, in «Studi sul Boccaccio», 30 (2002), pp. 321-44;

  10. Rec. a Registrum Octaviani alias Liber Niger. The Register of Octavian de Palatio, Archbishop of Armagh 1478-1513, ed. by Mario Alberto Sughi, Dublin, Irish Manuscripts Commission, 1999, in «Studi medievali», 3a serie, 43/II (2002), p. 954;

  11. Un nuovo codice appartenuto alla famiglia Mannelli: la Cronica figurata di Giovanni Villani (Vat. Chigi L VIII 296), in Segni per Armando Petrucci, a cura di L. Miglio e P. Supino, Roma, Bagatto Libri, 2002, pp. 141-58;

  12. Un frammento decameroniano dei tempi del Boccaccio (Piacenza, Biblioteca Passerini Landi, cod. Vitali 26), in «Studi sul Boccaccio», 32 (2004), pp. 1-27;

  13. Rec. a Cartulaire et chartes de la commanderie de l’hôpital de Saint-Jean de Jérusalem d’Avignon au temps de la commune (1170-1250), éd. Claude-France Hollard, Paris, CNRS Editions, 2001, in «Studi medievali», 3a serie, 46/II (2005), p. 954;

  14. «Io mi son giovinetta» (Dec. IX, Concl., 8-12): testo in figura e in musica in una stanza della memoria della fortezza di Sorano, in «Critica del testo», 9/3 (2006), pp. 813-854 (con Raffaella Zanni);

  15. Rec. a M. Fiorilla, Marginalia figurati nei codici di Petrarca, Firenze, Leo S. Olschki, 2005 (Biblioteca di “Lettere Italiane”. Studi e Testi, 65), in «Filologia e Critica», 31/1 (gennaio-aprile 2006), pp. 147-151;

  16. Un copista-letterato decameroniano di fine Trecento: Domenego Caronelli, in «Studj romanzi», n.s., 2 (2006), pp. 77-125;

  17. Boccaccio: autografie vere o presunte. Novità su tradizione e trasmissione delle sue opere, in «Studj romanzi», n.s., 3 (2007), pp. 135-163;

  18. Boccaccio a Yale: i codici conservati presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library (con alcune considerazioni sulla tradizione manoscritta del Filocolo), in «Studi sul Boccaccio», 35 (2007), pp. 25-67;

  19. Il Decameron: scritture, scriventi, lettori. Storia di un testo, Roma, Viella, 2007 («Scritture e libri del medioevo», 5);

  20. Boccaccio alla Sapienza: un frammento sconosciuto del Filocolo (e alcune novità intorno ad Andrea Lancia), in «Critica del testo», 10/3 (2007), pp. 33-58;

  21. Ritrovare l’identità perduta: Giovanni di ser Piero Compiobbesi copista del Decameron, in «Studi sul Boccaccio», 36 (2008), pp. 1-38;

  22. «Con molte sue fatiche»: copisti in carcere alle Stinche alla fine del Medioevo (secoli XIV-XV), in In uno volumine. Studi sul libro e il documento in età medievale offerti a Cesare Scalon, a cura di L. Pani, Udine, Forum Edizioni, 2009, pp. 151-192;

  23. Un’antica carta di prova del Decameron (Milano, Biblioteca Nazionale Braidense, cod. Castiglioni 12)?, in «Studi sul Boccaccio», 37 (2009), pp. 105-126;

  24. Sulla tradizione antica dei «Rerum vulgarium fragmenta»: un gemello del Laurenziano LXI.10 (Paris, Bibliothèque Nationeale, It. 551), in «Studi di Filologia Italiana», 67 (2009), pp. 91-114 (con Carlo Pulsoni);

  25. Percezione dell’autografia e tradizione dell’autore, in «Di mano propria». Gli autografi dei letterati italiani. Atti del Convegno internazione di studi (Forlì, Fondazione Garzanti, 24-27 novembre 2008), Roma, Salerno (Pubblicazioni del Centro Pio Rajna), 2010, pp. 159-184;

  26. Nuove acquisizioni sulla tradizione antica dei Rerum vulgarium fragmenta, in «Medioevo e Rinascimento», 24, n.s. 21 (2010), pp. 215-276 (con Carlo Pulsoni);

  27. Il potere della scrittura: ser Giovanni Bandini e il suo Centonovelle, in «Studi sul Boccaccio», 38 (2010), pp. 1-28;

  28. Un nuovo manoscritto autografo di Antonio Pucci (Firenze, BNC, Magl. VII 1052), in «Studi di Filologia Italiana», 68 (2010), pp. 1-3;

  29. Nota paleografica in M. BERNARDI – C. PULSONI, Primi appunti sulle rassettature del Salviati, in «Filologia italiana», 8 (2011), pp. 167-200: 197-99;

  30. Il libro del mercante: tipicità ed eccezioni, in La produzione scritta tecnica e scientifica nel Medioevo: libro e documento tra scuole e professioni. Atti del Convegno dell’Associazione Italiana Paleografi e Diplomatisti (Fisciano-Salerno, 26-28 settembre 2009), a cura di G. De Gregorio e M. Galante, Spoleto, Cisam, 2012, pp. 147-193;

  31. Le scritture dei Da Vinci: appunti sull’educazione grafica di Leonardo, in Sit liber gratus, quem servulus est operatus. Studi in onore di Alessandro Pratesi per il suo 90° compleanno, II, a cura di P. Cherubini e G. Nicolaj, Città del Vaticano 2012 (Littera antiqua, 19), pp. 997-1013;

  32. Novità sull’autografo Toledano di Giovanni Boccaccio. Una data e un disegno sconosciuti, in «Critica del testo», 15/1 (2012), pp. 187-95 (con Sandro Bertelli);

  33. Un’Ars poetica di mano di Poggio Bracciolini (cod. Barberiniano latino 65), in «Miscellanea Bibliothecae Apostolicae Vaticanae», 19 (2012), pp. 205-228;

  34. E Boccaccio raffigurò Omero, in «Il Sole 24 ore», 15 luglio 2012, p. 25 (con Sandro Bertelli);

  35. Cacciatori di autografi: ancora sul codice Riccardiano 2317 e sulla sua attribuzione alla mano del Boccaccio, in Ricerca come incontro. Archeologi, paleografi e storici per Paolo Delogu, a cura di G. Barone, A. Esposito, C. Frova, Roma, Viella, 2013 (Studi del Dipartimento di Storia, Culture, Religioni, Sapienza Università di Roma, 10), pp. 351-378.

  36. Descrizione del manoscritto (Oxford, Bodleian Library, Holkham misc. 49), in G. Boccaccio, Decameron, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 2013, pp. 43-56;

  37. Un antico frammento del Teseida a Rieti, in «Studi sul Boccaccio», 41 (2013), pp. 113-28 (con Maria Antonietta Quesada);

  38. La scrittura e i libri di Giovanni Boccaccio, Roma, Viella, 2013 («Scritture e libri del medioevo», 13).

  39. Adriano de’ Rossi. Nota sulla scrittura, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma, Salerno Editrice, 2013, p. 151.

  40. Antonio Pucci. Nota sulla scrittura, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma, Salerno Editrice, 2013, p. 268.

  41. Bonagiunta Urbicciani da Lucca. Nota sulla scrittura, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma, Salerno Editrice, 2013, p. 108.

  42. Giovanni Boccaccio, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma, Salerno Editrice, 2013, pp. 43-103 (con Maurizio Fiorilla)

  43. Giovanni Sercambi. Nota sulla scrittura, in Autografi dei letterati italiani. Le Origini e il Trecento, a cura di G. Brunetti, M. Fiorilla, M. Petoletti, Roma, Salerno Editrice, 2013, p. 280.

  44. Berlino, Staatsbibliothek zu Berlin, Preußischer Kulturbesitz, Hamilton 90, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 137-38 (scheda 22).

  45. Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II.II.8, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 139-40 (scheda 23).

  46. Paris, Bibliothèque Nationale de France, It. 482, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 142-44 (scheda 25).

  47. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Pluteo 42.1, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 140-42 (scheda 24).

  48. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Pluteo 38.6, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 337-39 (scheda 59).

  49. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Mediceo Palatino 107, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 144-45 (scheda 26).

  50. Firenze, Biblioteca Medicea Laurenziana, Pluteo 90 sup. 94 II, in Boccaccio autore e copista, a cura di T. De Robertis, C. M. Monti, M. Petoletti, G. Tanturli e S. Zamponi, Firenze, Mandragora, 2013, pp. 150-51 (scheda 28).

  51. Boccaccio architetto e artefice di libri: i manoscritti danteschi e petrarcheschi, in Boccaccio autore e lettore, a cura di P. Canettieri e A. Punzi, in «Critica del testo», 16/6 (2013), pp. 35-62

  52. Authorial strategies and manuscript tradition. Boccaccio and the Decameron’s early diffusion, in Boccaccio at 700: Tales and Afterlives, in «Mediaevalia», 34 (2013), pp. 87-110;

  53. Intorno alla precoce fortuna trecentesca del Canzoniere: il ms. 41.15 della Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze e il suo copista, in «Studi petrarcheschi», 26 (2013), pp. 171-202 (con Carlo Pulsoni).
  54. Per la prima circolazione dei Rerum vulgarium fragmenta: i manoscritti antiquiores, in Storia della scrittura e altre storie, a cura di D. Bianconi, Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 2014 (Bollettino dei Classici. Supplemento 29), pp. 225-61.

  55. Cronologia e stratigrafia delle sillogi dantesche del Boccaccio, in Dentro l’officina di Giovanni Boccaccio. Studi sugli autografi in volgare e su Boccaccio dantista, a cura di S. Bertelli e D. Cappi, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 2014, pp. 81-130

  56. “Homero poeta sovrano”, in Dentro l’officina di Giovanni Boccaccio. Studi sugli autografi in volgare e su Boccaccio dantista, a cura di S. Bertelli e D. Cappi, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 2014, pp. 131-36 (con Sandro Bertelli)

  57. Bel Petrarca quasi «piratato», in «Il Sole 24 ore», 5 gennaio 2014, p. 32 (con Carlo Pulsoni);

  58. Boccaccio copista di Dante, in Boccaccio editore e interprete di Dante. Atti del Convegno internazionale di Roma (28-30 ottobre 2013), a cura di L. Azzetta e A. Mazzucchi, Roma, Salerno editrice, 2014, pp. 73-119 (con Sandro Bertelli);

  59. Due antiche sillogi decameroniane a Udine e una rigatura inconsueta, in Giovanni Boccaccio: tradizione, interpretazione e fortuna. In ricordo di Vittore Branca, a cura di A. Ferracin e M. Venier, Udine, Forum, 2014, pp. 263-82;

  60. Un ignoto codice trecentesco della Commedia di Dante, in Dai pochi ai molti. Studi in onore di Roberto Antonelli, a cura di Paolo Canettieri e Arianna Punzi, Roma, Viella, 2014, pp. 687-702 (con Maurizio Fiorilla).

  61. Un codice della Commedia di mano di Antonio Pucci, in «Scripta», 7 (2014), pp. 65-76.

  62. Ancora sul ritratto di Omero nel ms. Toledano, in «Rivista di studi danteschi», fasc. 1 (2014), pp. 170-80 (con Sandro Bertelli).

  63. Copiare alle Stinche: due nuovi codici di Giovanni Ardinghelli, in Scrivere, leggere, conservare. A colloquio con Armando Petrucci, a cura di N. Cannata e M. Signorini, in «Studj romanzi», n.s., 10 (2014), pp. 155-83.

  64. Il postillato autografo delle Prose della volgar lingua: primi appunti, in «Critica del testo», 17/2 (2014), pp. 9-33 (con Fabio Massimo Bertolo e Carlo Pulsoni)

  65. Il Decameron a Napoli: alcune novità sul frammento magliabechiano II.II.8, in Boccaccio e Napoli. Nuovi materiali per la storia culturale di Napoli nel Trecento. Atti del Convegno «Boccaccio angioino. Per il VII centenario della nascita di Giovanni Boccaccio» (Napoli-Salerno, 23-25 ottobre 2013), a cura di G. Alfano, E. Grimaldi, S. Martelli, A. Mazzucchi, M. Palumbo, A. Perriccioli Saggese, C. Vecce, Firenze, Franco Cesati Editore, 2015, pp. 23-44.

  66. Un libro mercantile un po’ speciale: il “quaderno di chassa” di Bese Ardinghelli e di Maddalena Gianfigliazzi (BNF, ms. Tordi 2), in Scriptoria e biblioteche nel basso medioevo (secoli XII-XV). Atti del LI Convegno storico internazionale (Todi, 12-15 ottobre 2015), Spoleto, Cisam, 2015, pp. 213-42 (con Luisa Miglio).

  67. Boccaccio lettore di Omero: le postille autografe all’Odissea, in «Studi sul Boccaccio», 43 (2015), pp. 5-27.

  68. Novità su Giovanni Boccaccio; un numero monografico di «Italia medioevale e umanistica», in «Studi sul Boccaccio», 43 (2015), pp. 233-262 (con Monica Berté).

  69. Gli Argomenti all’Inferno di Antonio Pucci, in Studi paleografici e papirologici in ricordo di Paolo Radiciotti, a cura di M. Capasso e M. De Nonno, Lecce, Pensa MultiMedia Editore, 2015, pp. 127-149.

  70. Un nuovo manoscritto autografo di Poggio Bracciolini, in Per Enzo. Studi in memoria di Vincenzo Matera, a cura di L. Capo e A. Ciaralli, Firenze, Firenze University Press, 2015, pp. 79-91.

  71. Boccaccio, Giovanni, in Biblioteca Nazionale Marciana, Archivio dei possessori (disponibile online: http://marciana.venezia.sbn.it/immagini-possessori/546-boccaccio-giovanni).

  72. Petrarca, Francesco, in Biblioteca Nazionale Marciana, Archivio dei possessori (disponibile online: http://marciana.venezia.sbn.it/immagini-possessori/554-petrarca-francesco)

  73. Una copia dell’Ars poetica di mano del giovane Poggio Bracciolini (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. lat. 65), in I libri che hanno fatto l’Europa. Manoscritti latini e romanzi da Carlo Magno all’invenzione della stampa. Biblioteche Corsiniana e romane (Roma, Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana, 31 marzo – 22 luglio 2016), a cura di R. Antonelli, N. Cannata, M. Cecconi, E. Condello, M. Cursi, M. Signorini, Roma, Bardi Edizioni, 2016, pp. 49-50 (scheda 9).

  74. La Nuova Cronica illustrata (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. L VIII 296), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 162-163 (scheda 97).

  75. Un antico testimone della Commedia impaginato su tre colonne (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. lat. 4079), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 225-226 (scheda 148).

  76. Per un’epica in volgare: la Teseida del Boccaccio (Roma, Biblioteca dell’Accademia dei Lincei e Corsiniana, 44 B 12 [Rossi 176]), in I libri che hanno fatto l’Europa…, p. 245 (con G. Brunetti; scheda 162).

  77. Un Filocolo trascritto nel carcere fiorentino delle Stinche (Roma, Biblioteca dell’Accademia dei Lincei e Corsiniana, 44 G 5 [Rossi 6]), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 245-246 (con M. S. Sapegno; scheda 163).

  78. Un volgarizzamento del De mulieribus claris trascritto da un cambiatore fiorentino (Roma, Biblioteca dell’Accademia dei Lincei e Corsiniana, 44 D 13 [Rossi 41]), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 246-247 (con M. S. Sapegno; scheda 164).

  79. Un Decameron in tre volumi (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. lat. 9893), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 248-249 (scheda 165).

  80. Il Centonovelle di un copista ‘a prezzo’ fiorentino (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Barb. lat. 4057), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 249-250 (scheda 166).

  81. Un Decameron quattrocentesco copiato ‘per passione’ (Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. M VII XLVIa), in I libri che hanno fatto l’Europa…, pp. 250-251 (scheda 167).

  82. Un Decameron stampato in un monastero femminile (Roma, Biblioteca dell’Accademia dei Lincei e Corsiniana, 51 C 17), in I libri che hanno fatto l’Europa…, p. 251 (con E. Antetomaso; scheda 168).

  83. Una copia cinquecentesca del Decameron forse commissionata da Pietro Bembo (Roma, Biblioteca Vallicelliana, R 61), in I libri che hanno fatto l’Europa…, p. 252 (scheda 169).

  84. La fortuna di Petrarca lettore dei classici: il caso del Vaticano latino 9305 e altri postillati apografi, in Petrarca lettore. Pratiche e rappresentazioni della lettura nelle opere dell’umanista, a cura di L. Marcozzi, Firenze, Franco Cesati Editore, 2016, pp. 227-258 (con M. Fiorilla).

  85. Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all’e-book, Bologna, Il Mulino, 2016.

  86. Il Parigino Italiano 482: un Decameron allo scrittoio del Boccaccio, in Boccace et la France, a cura di Philippe Guérin e Anne Robin, Firenze, Franco Cesati, 2017, pp. 117-51.

Ultima modifica: 25 agosto 2017 17:01

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